Come scrivere tanto per dire nulla.

da | Comunicati Stampa, Generale, Personale

Come scrivere tanto per dire nulla.

Non solo non hanno di fatto parlato di alcuna riforma, non hanno offerto alcuna soluzione, non hanno parlato delle problematiche del personale, ma non hanno richiesto nulla di concreto: far così equivale a tendere la mano ed aspettare la carità, senza voler far parte della soluzione attivamente.

Non hanno spiegato come vi sia stagnazione tra le categorie, il fatto che vi sia la necessità di riformare nella totalità le correnti Forze Armate, prevedendo una costante formazione del personale e una chiara progressione in modo da avere personale che parta dal grado più basso e con il tempo, l’esperienza, la formazione e le capacità, passi gradualmente a gradi superiori, con mansioni progressivamente più pregiate e che richiedano maggior responsabilità. Non è accettabile che la prospettiva di carriera di una persona dipenda dal momento in cui questa si è arruolata, ovvero ai concorsi e alle opportunità che essa abbia potuto sfruttare in un determinato frangente temporale a discapito degli altri. Avere Graduati di 50 anni e il Sottufficiali di 19 o 20 non è di certo ideale e vanno trovate soluzioni che non vadano sempre a pesare sul personale arruolato nel “momento sbagliato”.

Non hanno spiegato che mancano le metriche per valutare correttamente l’operato dei dirigenti, che ad oggi, possono prendere decisioni senza rispettare regole, normative o leggi senza di fatto rischiare nulla, nemmeno quando le loro decisioni portano a danni, lesioni o nel peggior caso, alla morte del personale a loro affidato, dal momento che manca ogni efficace controllo. Non è insomma corretto evitare di mettere in atto misure di controllo, sperando nel buon operato e nella buona fede del dirigente. Siamo tutti uomini e possiamo sbagliare, e in questo modo, senza controlli, regole chiare uguali per tutti e senza supporto decisionale centralizzato, si mettono solo in difficoltà i dirigenti corretti.

Inoltre, per la tipologia stessa del loro lavoro, i Militari sono esposti a rischi maggiori rispetto ad altre categorie ed essendo tenuti ad obbedire, vengono esposti a rischi che potrebbero essere evitati tramite formazione e una linea di comando più virtuosa, con personale più esperto, una linea di comunicazione migliore con i dirigenti e un sistema di controllo e supporto per questi.

Questa lettera insomma non sembra far fare bella figura a chi l’ha scritta, nè rappresenta alcuno sforzo di voler migliorare una situazione che oramai, è gravissima.

 

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